Il niente
e profumi di torta al limone
Ciao e buon sabato,
sempre che sia effettivamente sabato. Questo periodo - per me - è bello per via della sua assoluta sospensione. Non so voi, ma ho apprezzato queste settimane di stallo, non ho fatto niente tranne dormire, leggere (meno di quello che avrei voluto), guardare serie tv e smangiucchiare. Arrivo a dicembre sempre distrutta, negli ultimi anni anche fisicamente, e mi sono infatti presa la super influenza che gira in questo periodo, con febbrone e tutto il resto. Dopo due settimane me la sto ancora trascinando e con questa scusa sto limitando qualsiasi attività all’esterno.
Ma la verità è che ho imparato ad amare la calma invernale. Non sono mai stata una festaiola in realtà: odio fare tardi, uscire se non è necessario, dormire o comunque stare nel letto meno di quanto il mio corpo mi richieda e l’ineluttabile pigrizia dei mesi invernali per me è una manna perché mi sento perfettamente autorizzata ad assecondare questi miei geriatrici bisogni.
Substack è stato di grande compagnia, ho preso l’abitudine, ogni mattina a colazione, di leggere articoli e perdermi tra le note. Ne ho salvata una nella quale mi ritrovo molto e che dice che Substack è (ancora) un bel posto perché silenzioso, a differenza degli altri social. No commenti violenti e arroganti, sì attenzione per contenuti pensati e lunghi, riflessioni, condivisione pura senza l’ansia da prestazione e algoritmo. Ma temo che questo incanto finirà presto visto che sta avendo sempre più successo e già spuntano i vari “10 consigli per avere successo su Substack”. Ma io voglio solo scrivere, leggere e “stare con persone simili a me”.
Onestamente questa furia dei social, le rincorse ai like e al non essere mai abbastanza ha stancato. Amo questa parte del mio lavoro ma mi demolisce il cervello, è tutto un pensare a come fare di più, meglio, seguire i trend, cercare collaborazioni, temere che non vadano come sperato, chiedersi perché io no e lei sì. Tutto così. E sono anche fortunata perché ho una community educata e gentile quindi è raro che arrivino insulti o commenti inopportuni. E nel caso, senza pietà, blocco. Mi spiace ma ci rimango male e non ho voglia che perfetti sconosciuti mi feriscano senza motivo.
Detto questo, in questi giorni mi sto dedicando alla vision board 2026 (a proposito di trend). Onestamente credo che la tecnica della visualizzazione abbia un senso e credo anche che se non siamo noi per prime a credere in noi stesse nessuno lo farà al posto nostro. Se non sapete di cosa sto parlando, vi rimando a questo articolo e anche a questo. In effetti scrivere i propri pensieri in modo organizzato dà una forma a tutto, aiuta a rendere le aspirazioni più concrete. Quindi perché non provarci?
Quando ci vediamo?
L’11 gennaio alle 15.30 avremo la possibilità di visitare insieme la mostra dedicata a Margaret Bourke-White ai Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia. Grazie per l’entusiasmo perché il gruppo è super sold out!
Qualcosa da annusare
Come vi dicevo, ultimamente ci sono rimasta sotto con i profumi gourmand. Quindi andrei avanti con l’esplorazione e vi vorrei parlare delle deliziose fragranze che sanno di tortina al limone. Con l’età adulta ho totalmente riconsiderato la torta al limone, che è diventato il mio dolce preferito. Mi ricordo anche il momento esatto in cui è successo. Ero a Roma nel 2021, a primavera. Mi sono fermata a fare merenda in un bar piuttosto chic, verso piazza del Popolo. Era una bella giornata, calda e luminosa e mi sono seduta nei tavolini fuori a fare merenda, accanto a una comitiva di persone vestite eleganti. Ho preso una fetta di torta meringhe e limone e si è piazzata immediatamente al primo posto della mia personale classifica, dominata fino a quel momento dalla torta cioccolatina del Forno Scaccaglia. Da lì sono diventata pazza per i dolci al limone e di conseguenza li cerco anche in profumeria.
Nuvola di Crema di Olfattiva non aspettatevi intensità e persistenza, ma quelli di Olfattiva sono profumi naturali molto adatti per esempio per andare a dormire, perché sottili e piacevoli. Questo sa in effetti proprio di crema della nonna, quella gialla della domenica. Il limone c’è e convive con una vaniglia leggera. Come primo approccio al genere non è niente male.
Presser le citron di Versatile è, secondo me, un’evoluzione ben riuscita del profumo di cui ho appena parlato. Versatile crea profumi vegan e cruelty free con base olio, quindi senza alcool e sono profumi roll on. In effetti è strano non vaporizzarsi una nuvolona di profumo addosso, ma poi mi sono innamorata del brand che trovo davvero originale e con un punto prezzo molto interessante. Questo profumo sa di tortina al limone, limone e zucchero. Non è avvolgente, non è profondo, è un giro di giostra un pomeriggio di sole o una merenda davanti al mare. Spensierato e felice, il limone si sente un sacco e lo rende frizzante e piacevole.
Devotion di Dolce&Gabbana, dico solo: limoni canditi. Avete presente la pastiera napoletana? Ecco. Personalmente mi piace un sacco perché nella sua sensualità è giocoso. Ancor di più apprezzo la versione Intense, senza limoni canditi (almeno secondo la piramide) ma con la nocciola.
Chelsea Morning di Lush a me evoca i biscottini natalizi di pan di zenzero, con la scorza di limone, che sento moltissimo soprattutto all’inizio. Poi rimane la parte più dolce e speziata, di caramello. Se penso a un profumo confortante, mi viene in mente subito lui.
Sunday Street di Step Aboard è uno dei miei profumi preferiti e penso infatti di averne già parlato molte volte. Si ispira a una stazione della metropolitana di Londra e a me ricorda tantissimo la torta di carote con la glassa al limone che mangio al Borough Market. La parte agrumata non è troppo intensa, ma lo rende luminoso e contrasta con una profondità tostata e deliziosa.
Cosa sto leggendo
Il Negozio Fantasma non è come me lo aspettavo, sono arenata a pagina 62. Ho iniziato intanto Lezioni di Chimica, per Una Certa Idea di Cibo. Riuscirò a sbloccarmi?
Cosa ho salvato
Verissimo mi sento di dire (forse anche le generazioni prima si sentivano così?)
Sempre io che sinceramente per cose così lascerei volentieri il divano
Cosa ho comprato
Parto con il dislcaimer che il discorso autoregali mi è UN ATTIMO scappato di mano. Compro decisamente molto, credo troppo, e mi autogiustifico dicendomi che non avendo figli posso spendere i miei soldi un po’ come voglio, il che è vero ma sempre per tornare al discorso dell’educazione finanziaria, vorrei e dovrei imparare a gestire decisamente meglio le mie finanze. Ma, come ho detto molte volte, non siamo qui per giudicare. Quindi:
Oh my Chai è l’ultima fragranza lanciata da Versatile (di cui vi parlavo anche prima). Io li ho quasi tutti e devo dire che questo è forse il mio preferito perché sa davvero fedelmente di Chai Tea, speziato e caldo e in più intensità e persistenza assurde. L’ho comprato da Sovescio.
Il mio fidanzato ha le sneakers Replica di Margiela nere, le trovavo carine ma non al punto di desiderarle. Poi la ha prese anche bianche e ho cambiato idea. Costano molto nuove, ho cercato nel second hand e non ho trovato niente, poi mi si è accesa la lampadina e ho comprato il modello originale, cioè le GAT, le sneakers dell’esercito tedesco che Margiela ha effettivamente replicato. Stanno andando sempre più di moda quindi le hanno rifatte più o meno tutti, dal lusso in giù, si trovano anche di Adidas e Puma se vi piace l’idea. Io le ho prese militari e usate e sono molto soddisfatta.
Per Capodanno volevo degli orecchini grandi e argentati, li ho trovati da Dea Bijoux e ho preso anche due bracciali sottili rigidi e una collana sempre rigida. Non ho indossato tutto insieme, la regola dice: orecchini con bracciali, anelli con collana.
Due borse su Vinted, entrambe shopper: una di Prada in nylon bordeaux (tipo questa) e una di Polo anni Duemila (simile a questa). Non so mai dove mettere il computer o tablet quando viaggio o mi sposto per lavoro e sono stanca di usare sempre e solo borse di tela.
Un bomber reversibile di Uniqlo, sempre su Vinted. Dopo mesi di ricerche e salvataggi, ho optato per questo che mi sembra anche caldo. Vediamo.
Delle ballerine Prada scamosciate color ghiaccio con il tacchetto. 100% Gina ma va bene così.
Una maglietta rossa a collo alto di Prada, pagata così poco che ho dubbi sull’originalità, spero di non dover fare il reso.
Un piccolo recap dei contenuti che ho pubblicato ultimamente: nessuno. Avevo il cervello drenato, ma adesso ricomincio.
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Dite che devo recuperare Stranger Things?
baci
Franci
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Nuvola di crema è il mio preferito. Lo spruzzo sulle lenzuola dei ragazzi ogni volta che faccio il cambio.un accompagnamento ai sogni sereni
"Cosa ho salvato" da brividi! Grazie 🩷